E' uscito il mio nuovo libro dal titolo: OSSESSIVE PASSIONI. Spero che possa soddisfare ancora una volta tutti i miei lettori giallisti appassionati.     
BIOGRAFIA
Michele Cesare Granatiero vive a San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia, e lavora come portiere di notte in un noto albergo della cittadina. Appassionato di libri gialli, si è dedicato alla scrittura, abbandonando un po' le sue numerose poesie. Dal 2008 pubblica con MJM editore: Delitti, Veleno per topi, L'ultimo tassello del puzzle e Avidità criminale. Con Andrea Pacilli editore pubblica: La sabbia nelle tasche e Ossessive passioni, riscuotendo un ottimo consenso da parte dei lettori.

LIBRI
Ossessive Passioni

Una festicciola in campagna, un bacio e molte promesse reciproche, non mantenute. Casualità e destino si incrociano ed alimentano una storia di passioni ossessive, legami sentimentali irrisolti, obiettivi sottaciuti, in una vicenda che porterà l'investigatore Luca Baldi ad una scoperta, come sempre, sconcertante.


La sabbia nelle tasche

Creduto morto in un incidente aereo, un uomo facoltoso, dopo diciassette anni, ritorna nella sua città natale. Ma niente è come prima e nuove coincidenze si accingono a rimescolare ancora le carte della sua esistenza. Riuscirà l'investigatore Luca Baldi a recuperare il bandolo della matassa e a rimettere le cose in ordine?



Avidit criminale

In che luogo era finito?

Si trovava in un abituro fatto di pietre, con degli assi di legno e tronchi  d’albero che costituivano il tetto. […]
La porta un po’ malridotta si spalancò ed entrò un uomo vestito con abiti antichi. Aveva la barba incolta e portava i capelli molto disordinati.

Lo sconosciuto dal colorito olivastro si rivolse a Baldi:
- Io ho vissuto in questa casupola parecchi anni fa. In seguito a tante peripezie fui condannato e mi fucilarono.
Vedi, le mie ferite sanguinano e sanguineranno ancora per molto tempo.
- Chi sei?
- Mi chiamo Pietro e sono tornato a riprendermi ciò che mi appartiene.



Lultimo tassello del puzzle

C’è qualcosa di sospetto nel modo in cui è avvenuto un incidente stradale. Sei mesi dopo, in una notte tempestosa di dicembre, il dottor Motta giace a terra nel suo studio, in una pozza di sangue. L’investigatore privato Luca Baldi, è alle prese con un misterioso assassinio, e pian piano dovrà sistemare tutti i tasselli dell’intricato puzzle, complicato da una improvvisa sparizione.



Veleno per topi

La gemella teneva ancora la faccia tra le mani. Era rigida, immobile, a Baldi bastò uno sguardo per capire che la donna aveva bisogno di aiuto. Un nuovo incarico, per una storia sconvolgente, di un'inverosimile vicenda, le cui vicissitudini si intersecano paurosamente tra di loro.

 

Qui la recensione.



Delitti

Un amore non corrisposto induce il misterioso assassino a commettere un duplice omicidio. Alla fine della triste vicenda, l' investigatore privato Luca Baldi commenterà: " e pensare che non l' avevo neanche preso in considerazione!"

 

Qui la Recensione



POESIE
Zia Fortuna

Ci sarebbero tante cose da raccontare,

ma c'è un particolare

che è impresso nella mia mente:

una borsetta nera nera lasciata

sul divanetto di fronte alla reception.

La vedevo lì abbandonata:

la prima sera, la seconda e poi la terza...

Ma di chi era quella borsetta?

L'aveva dimenticata una cliente distrattamente?

No! No! apparteneva a lei,

a zia Fortuna.

La custodiva sempre al suo fianco.

Seduta aspettava sempre ogni sera,

che arrivasse qualcuno...

per venire a farle visita.

Ma quasi tutti l'avevano dimenticata...

E la borsetta nera era rimasta lì, incustodita,

quella che aveva "dispensato per tanti anni parecchie persone. 



LONTANI DALLA VERITA'

Non permettete di farvi coinvolgere dal peccato,

e che i brutti pensieri passino nel vostro cervello seccato.

Il Maligno è sempre presente,

non vede l'ora di prendervi, è potente. 

Basta solamente avere buon senso,

e molte volte, anzi ogni momento ci penso.

Tanti purtroppo, sono lontani dalla verità...

il tempo stringe, il mondo si sfalda: fidatevi è concreta cecità...  



Gli amici

Ho incontrato i miei amici,

gli amici del mio paese.

Che gioia averli rivisti,

di averli avuti accanto a me

per una serata dopo tanto tempo,

una serata diversa dalle altre.

Parlavamo il nostro dialetto

come ai bei tempi andati.

Che gaudio aver passato alcune ore insieme,

di esserci finalmente incontrati.



Sodoma e Gomorra

Italia bella, Italia mia,

ma cosa ti è successo?

Purtroppo non ti conosco più.

In questo temporale dove sei?

Ogni giorno ti vedo incredula, piangere...

Molti hanno combattuto per te,

tanti eroi sono morti per te.

Adesso sei totalmente in un mare di guai, 

tutto intorno a te è frastornato,

dalle Alpi al Gennargentu.

Ah!! Quante volte avrei voluto salvarti,

e chi sono io? Come avrei potuto?

Qualcosa cambierà tra un pò? Sarà diverso?

Ormai sei diventata come Sodoma e Gomorra...

"Ai posteri l'ardua sentenza..." 



Mulini a vento

Giorno dopo giorno combatti

contro i mulini a vento;

parole perse ogni momento

in questa gabbia di matti.

Sembra che al cuor non tocchi,

ciò che è giusto ai loro occhi.

Sei sempre pronto a fermarti,

ormai nessuno di loro può darti

la certezza di non compiere più errori.

Così, tu resti qui, mentre lavori

tutto l'anno assorto nei tuoi pensieri,

sperando che non si svelino le storie di ieri.



Gli anni pi belli

     La scuola finisce,

     il divertimento scompare.

     Gli anni più belli,

     lasciati dietro i banchi..

     Quante feste, quante risate,

     abbandonate nell' aula.

     Ora consumo le scarpe,

     alla ricerca di nuovi amici...

     e di un lavoro non ancora trovato.

 

                        27.5.1976



All' amico militare

     Stai a pensare sul tuo letto,

     con la sigaretta accesa,

     alla licenza, e al tuo tetto

     lasciato da poco, ti pesa

     la settimana appena passata,

     a casa, forse.. con la tua ragazza,

     era meglio cambiare data

     per non rimanere nella corazza;

     a difendere i tuoi sogni,

     dai sempre numerosi bisogni,

     giunti alla tua mente..

     ogni giorno senza far niente.

 

                     3.7.1979

 

     



La gioia di vivere

     Han messo una radio,

     è il divertimento del paese,

     ognuno fa le sue pretese,

     si ascolta anche allo stadio. 

     Lavora un tipo snello,

     dall' aria sempre abituale,

     non può lasciare il suo gioiello

     anche se è una farsa serale.

     E' il mormorio della gente,

     quando c' è una novità,

     in un paese dove non c' è niente,

     e non dubitate della mia verità!

 

                          20.10.1978

    

 

 

 

     



Dal muretto della Sirenetta

     Galleggiavano sulle onde del mare,

     due pezzi di sughero legati.

     Sembravano due innamorati,

     che non potevano più dividersi.

     Con gli occhi spalancati,

     li ammiravo con tanta gioia,

     avevo trovato anch' io l' amore...

 

                      6.5.1978



Un manifesto pubblicitario

     Passare e ripassare davanti

     a un cartellone pubblicitario,

     come se vedessi il tuo volto stampato

     su quel pezzo di grande carta.

     Ormai non è più possibile

     incontrare il tuo corpo,

     comprato.. da un giovane tempo fa.

 

                           27.4.1978



La casa nuda

     Ho messo di nuovo

     i piedi in questa casa

     dalle mancanti porte...

     Ho incoraggiato il mio cuore

     a vivere la giornata.

     Ho passato sette giorni di pace,

     senza occupare la mia mente

     di pensieri che portano il pianto.

     Ho sciupato forse quei giorni,

     senza mai approfittarne..

     Ma che dovevo fare?

     I giorni sono passati come il vento..

     

                         2.7.1979



Piove

     Piove, il cielo è cupo,

     le strade sono ormai bagnate,

     rimango a casa,

     ma ho un impegno...

     non posso mancare!!

     Piove ancora..

     che sfortuna, proprio oggi;

     che faccio? Aspetto? Chissa?

     Le preghiere non bastano,

     aspetterò dietro la finestra.

     Finalmente la pioggia si è fermata,

     ormai è troppo tardi...

 

                        17.2.1976

     

     

 

 



Sotto la pioggia

     Passeggiare noi due,

     sotto la pioggia, senza ombrello,

     senza dirci sempre le solite cose.

     Cose di ogni giorno, di ogni momento,

     senza cadere nella noia comune.

     Sara bello parlare, dunque!

     Sotto la pioggia, spensierati...

     bagnarsi e saltellare di quà e si là,

     cantando a squarciagola,

     rincorrendo un cane bagnato

     fino a mozzarci il fiato.

     Che felicità fare tutto questo,

     ridere soltanto e fregarsene di tutti,

     e non stare a pensare,

     se queste cose si possono fare.

     Si vive una volta soltanto,

     e non c' è tempo da peredere...

 

                          25.2.1878

 

 

 

 



Vicino casa

     Abitano in quei palazzi,

     il gruppo di ragazzi

     che rubano per mangiare,

     è per loro giocare...

     Scompaiono in un baleno,

     come la volpe seguita dal veleno.

     Ora i ragazzi sono contenti,

     possono mettere qualcosa sotto i denti.

 

                             8.7.1976



Ancora tu

     Ti cercavano,

     aspettavano il tuo arrivo con ansia.

     Ma tu..

     con il tuo orgoglio,

     hai spento i loro cuori.

     Sei riuscito a liberarti di loro,

     con i tuoi modi di fare..

     e non hai alzato gli occhi per salutare.

 

                         6.7.1976



Un bambino

     Che daresti per avere un figlio,

     almeno uno, tanti anni

     passati con le speranze...

     preghiere..e tanti chissà?

     Tante informazioni, tante attenzioni,

     forse domani? Fra una settimana?

     Almeno un bambino, uno...

     in una stanza vuota,

     dove la sua voce ti darà

     volontà e gioia di vivere..

 

                         16.2.1981 

      



Tra la folla

     Non fuggire, non scappare,

     invano tra la folla

     di un mercato settimanale.

     Non nascondere il tuo volto,

     da una sciarpa che non esiste.

     Sorridi al nuovo giorno,

     e alle scene che ti sono davanti.

     Resta a vedere, a chiedere

     notizie di prima pagina.

     Le pantofole sono piccole?

     gira ancora, le troverai..

     nel mercato della gente

     che non possiede mai...soldi.

 

                     29.1.1981

 

 

 



E poi...ricredersi

     Soffocare, e poi ancora liberare

     il mio cuore dalle cose

     che mi erano ostili.

     Un salto, un baleno,

     e già è mercato!!

     La gente credulona capisce,

     non sa, sa solo parlare,

     e poi ancora parlare...

     Sono i medici della gente

     che curano a modo loro,

     senza scrupoli e peli sulla lingua.

     Ormai sanno ogni cosa,

     e mentire non conviene.

 

                        25.1.1981

 

 

 

 

 



L ' autunno

     L' autunno è appena ritornato,

     e con esso è ritornata la nostalgia.

     Oggi c' è il solito venticello

     che sfiora i volti ancora caldi

     dell' estate corsa via da poco..

     Le strade sono quasi abbandonate,

     si vedono come sempre gli innamorati

     che non possono farne a meno.

     Le foglie cadono, sono mature,

     e nelle campagne, le farfalle

     partono per luoghi migliori.

     Nell' aria si sente odor di pioggia,

     e le lumache escono dalle tane

     assaporando ancora una volta

     l' odore dell' autunno.

     Ho visto un albero di cotogno,

     da qui si vede molto bene!!

     Oggi ho rivisto anche le castagne,

     è volato via un altro anno...

 

                            4.10.1978

 

 



Un buffo ricordo

     Evitare tante strade,

     come fai tu, col mantello

     nascondi il tuo corpo, e ti

     ripari dalla pioggia con l' ombrello

     del tuo ragazzo appena lasciato.

     Un brivido, e una storia

     appena passata, rinfrescano

     il tuo viso e la mente

     da un lungo letargo, e

     un buffo ricordo apre il

     tuo cuore dall' unico tuo amore.

 

                        30.1.1981 



L ' arrotino

     Con il pane sotto il braccio,

     l' arrotino si avvia

     tranquillo verso casa.

     Ha sudato tutto il giorno

     per le vie del paese,

     ognuno faceva le sue pretese.

     Con garbo lavorava serio,

     pensando alla moglie

     e ai suoi sei figli;

     lui non li avrebbe voluti,

     però è contento lo stesso.

     La sera si ferma a pulire,

     il suo piccolo macchinario,

     rimette l' acqua, e anche l' olio.

     Ogni giorno è sempre così,

     sperando che l' indomani sia migliore,

     che trovi il pane, e un' altra cosa..

 

                           21.6.1977



Sulla mia branda

     Non ho più voglia di scrivere,

     di fare qualcosa, di pensare...

     Una chitarra adesso è nel mio cuore,

     la suona uno con la barba folta,

     strimpella canzoni allegre,

     le altre faranno sicuramente male...

 

                         9.7.1979



L ' ubriaco ingiusto

     Nella strada buia e deserta,

     dove i lampioni mancano da tempo,

     l' ubriaco ritorna a casa,

     ridendo e cantando a squarciagola.

     Le poche finestre appena accese, si ribellano,

     lanciandogli contro improperi,

     imprecando di non poter dormire.

     Ma la moglie è sempre sveglia,

     ormai è abituata..

     con le lacrime agli occhi,

     rivede tale supplizio.

     Litigano sempre, ogni notte,

     le solite parole, le solite frasi,

     parole amare, parole ingiuste,

     davanti ad una donna

     che non può avere bambini.

 

                      8.7.1977



La prostituta

     Il manicomio non l' ha accettata,

     la solita prostituta,

     che bestemmia davanti a tutti.

     Ormai han fatto abitudine

     le persone serie.. che abitano

     nel suo portone.

     Grida a squarciagola,

     ma per fortuna, nessuno l' ascolta;

     attillata, cerca di nascondere l' età

     per i giovani.. che hanno bisogno,

     per lui che s' è fatto prete,

     rifiutando tempo fa l' unico suo amore.

 

                           22.9.1977

 

 

 



San Valentino

     Oggi: " San Valentino "

     gli innamorati si affrettano

     a cercare i regali più belli

     ricambiando il proprio amore.

     Ma io sono solo,

     non ho alcun rimpianto,

     mi dispiace solo una cosa:

     la sua compagnia...

 

                    14.2.1976



Sempre amici

     Usciva da una porticina,

     poco lontano dalla chiesa,

     un uomo anziano, il parroco.

     Ma seduto su di uno scalino,

     era afflitto un fanciullo.

     Si asciugava gli occhi pieni di lacrime,

     con le piccole manine, e poi

     le puliva sui pantaloni.

     Lui si avvicinò, gli accarezò il capo,

     e i due si diedero la mano...

 

                       13.1.1977

   



Il pazzo

     Barcollava un pazzo in stazione,

     era giunto in una stalla viaggiante.

     L' hanno sbattuto di quà e di là,

     lasciandolo venire proprio da noi...

     da quattro poveracci,

     che hanno la notte sofferto.

     Rideva, parlava da solo, guardava lei,

     chiedeva consigli per distrarci..

     Ma lui guardava ancora lei,

     con un sorriso dolce..

     e lei nascondeva gli occhi,

     per non guardare lui...

 

                    2.5.1979

       



Per vedere un amico

     Passi affrettati per vedere

     una persona che ormai ha

     paura della gente.

     L' affanno per salire scale

     fino all' ultimo piano.

     Suonare il campanello, e

     l' attesa di vedere un giovane

     cambiato da tante peripezie...

     e piangere, non dalla gioia,

     le stampelle aiutavano il mio amico.

 

                         17.9.1980



Una freccia nel cuore

     Non hai ancora figli,

     forse non li puoi avere.

     I tre anni di matrimonio,

     non hanno colmato la tua ansia,

     la gioia di sposarti,

     la tua pena, non avere bambini.

     Le tue giornate in ospedale,

     le fallite speranze, ancora...

     ma il dottore cosa dice ora?

 

                        14.10.1978



Davanti ai miei occhi

     La macchina correva,

     aveva molta fretta...

     ma tu vecchia non scappare,

     avevi anche un bastone,

     e tra le mani, le buste della spesa.

     Ma tu scappavi..

     anche tu vecchia,

     avevi paura della morte..

 

                           20.5.1976



Nei pressi della felicit

     Dipingeva la sua tela,

     sull' orlo di una scogliera.

     E' un luogo dove,

     lo scarico della fogna

     nutre i topi che aumentano

     giorno dopo giorno.

     Ho cercato di imparare,

     ho cercato di scoprire,

     perchè le sue mani tremavano..

     Ma lui esigeva un' altra risposta,

     i suoi quadri mai venduti,

     e lei che aspetta un bambino..

 

                       19.10.1978

 



La follia delle maschere

     Coriandoli sparsi invano

     per il carnevale trascorso da poco.

     Miniere di gioielli gettate lontano

     per una sfilata senza fuoco.

     Giornali dai tanti articoli,

     banconote sempre più piccole,

     per giorni senza binocoli,

     evitando le camuffate trappole.

     E' un' altalena di mercati,

     dove tutti i giorni giocano

     con le maschere, assillati,

     dalle proteste, e pagano

     la loro vita per una guerra

     che non avrà mai fine...

 

                        12.3.1979

     



Senza niente

     E' difficile stare a casa,

     quando non fai niente

     dalla mattina alla sera.

     Si discute a tavola,

     dei miei futuri problemi.

     La domenica è sempre più difficile

     avere un pò di denaro,

     senza lavoro, senza soddisfazioni.

     Ma i soldi erano pochi,

     non ho protestato

     di fronte a mio padre.

 

                      20.11.1978 

     



Lo sfogo di un attimo

     Abbandonare gli studi con sincerità,

     sapendo di non farcela, che bontà.

     Telefonare a casa, sapendo di litigare,

     di farli ancora rammaricare.

     Soldi buttati al vento,

     libri comprati per illusioni di un momento.

     Di fronte alla amarezze tutto si svela,

     ma la verità spesso si cela.

     Mangiarsi un buon panino,

     per dimenticare, di abbondonare..

     Mi daranno tutti del cretino,

     ma presto mi saprò perdonare.

 

                            17.5.1978



Felici tra i campi

     Correre tra i campi di grano,

     per lasciare ogni tanto la città.

     Dimentichiamo le preoccupazioni di sempre,

     e affrontiamo la terra mai voluta.

     Correre ancora con le braccia aperte,

     con un aquilone aiutato dal vento,

     per un attimo con il cuore spento,

     dalla mai raggiunta felicità...

 

                              6.5.1978



Odore leggero

     La primavera è giunta,

     e con essa anche le rondini.

     I fiori sbocciano, i campi ormai verdi

     fanno posto al tratturo

     dei pastori che vanno alla masseria.

     Il ruscello scorre nella valle,

     e nelle stalle si sente odor di fieno.

     I cani abbaiano contenti,

     gli uccelli svolazzano nel ciel sereno,

     e lo zefiro di marzo,

     porta via l' amaro inverno.

     I bambini giocano, e nel cortile

     si ode il martello del calzolaio

     sulle scarpe ancora bucate.

 

                         21.3.1979

 

 



E' l'alba come sempre

     E' ormai l' alba,

     le poche nuvole nascondono

     il sole che sta per nascere.

     I primi pescatori portano

     sulle spalle i lunghi remi,

     altri si trascinano dietro

     la pesante rete.

     E' un giorno duro,

     un giorno come un altro.

     La spiaggia buia e deserta,

     vede allontanarsi le prime ombre,

     si ode soltanto lo sciabordìo dell' acqua

     contro le barche che lentamente si allontanano.

     Ma il miagolare di un gatto affamato

     fa eco sul mare tranquillo,

     dove, come sempre..

     passeranno un pò del loro tempo migliore.

 

                                   27.9.1976

 

       



L'altra faccia

     No!!

     Non abbracciarmi,

     adesso viene lei.

     Non scherzare,

     se mi scopre!

     Che ora è?

     E' tardi? 

     Non verrà più...

 

                  24.5.1976

     


Una stupida commedia

 

       Oggi fa freddo, tira vento,

       e un brivido sulla mia pelle

       mi rammenta quella sera: le stelle.

       Si perdeva tempo, a stento

       le prime battute ridicole

       dopo pochi minuti di silenzio.

       Il sibilo del vento, e il vizio 

       di alcune risate pettegole,

       portavano via la stupida

       commedia per la lunga strada,

       dove tornerà la luna cupìda,

       per far si che non accada...

 

                             29.1.1979

      



Il nido mi fa paura

 

     Oggi ho visto una calandra

     volare vicino casa mia,

     l' uccello preferito di Sandra,

     era una volta la sua compagnia.

     Sfuggiva a tanti fucili spietati,

     come quel giovane eludeva le giornate;

     non voleva giocare ancora ai pirati

     con le ragazze ormai innamorate.

 

                               3.10.1978

 



Il rifiuto di un amore

    Ancora una volta lui deluso,

    calpestava i fiori del prato,

    inciampando nelle poche zolle di terra.

    Se ne tornava pensando al suo rifiuto,

    masticando rabbia come era solito fare.

    Ma lei non si curò,

    si pulì il suo nuovo jeans,

    e se ne andò soddisfatta..

 

                                    13.2.1978

 



Ogni giorno cos

   Perdere il tempo a consumare

   le suole delle scarpe per una strada

   diventata nauseante.

   Condurre una vita noiosa

   ogni giorno senza fare qualcosa,

   e una storia d' amore

   con la ragazza del cuore.

   Progettare tante, ma tante cose

   ma alla fine, i progetti non si avverano mai.

   E' un' illusione di sempre..

   quella dei futuri sorrisi,

   ammiccando l' occhio ad una ragazza

   che ti gira intorno da tempo,

   eludendo lo sguardo degli amici

   quelli che magari salutano sempre.

 

                                     2.2.1981



Un manichino curioso

 

     Incredulo giochi con la bicicletta

     nel tuo affollato quartiere.

     Ridi, scherzi, fai acrobazie,

     la gente che ci abita, guarda e capisce..

     non esige molto da un piccolo fanciullo.

     Tua madre non può chiamarti,

     è occupata altrove, piange...

     Piange l'ultimo giorno di tuo padre,

     e tu forse sei contento,

     perchè hai visto un manichino

     con le scarpe nuove..

 

                                4.9.1977 

 

 



Un insolito pomeriggio

 

    E' da tempo che non scrivo,

    che non sfogo le mie ansie...

    leggevo soltanto le mie poesie

    credendo di essere un divo.

    Adesso ascolto come sempre la radio,

    pensando di passare le ore,

    ma alla fine è solo rancore

    di non aver provato un pò di gaudio.

    E' l'abitudine di tutti i giorni,

    si sogna ad occhi aperti il futuro

    come l'arancio che non è ancora maturo..

    e tu cosa fai ora? Ritorni?... 

 

                            2.10.1978



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INCONTRI CON L'AUTORE ( Assessorato alla Cultura - Manfredonia 2009 )




Incontro con l'autore - San Giovanni Rotondo "L'Estate in Citta' 2009"
Giulio Siena - Giornalista e Moderatore
Impagliatelli Matteo - Presidente Commissione Culturale del Comune di San Giovanni Rotondo
Giuliana Placentino - Psicologa




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